Truffa ai danni di AST, qual è il prezzo della corruzione?

Truffa ai danni di AST, qual è il prezzo della corruzione?

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Sulle reiterate depredazioni in seno alle Acciaierie di Terni, le ipotesi accusatorie dischiudono -nuovamente- un panorama non certo edificante.

Occorre anzitutto ringraziare Magistratura, CFS e persone di buona volontà che, con le forze più vive della comunità, hanno oggi conseguito un primo successo.

Il punto sostanziale è però il seguente: oltre agli errori strategici targati AST-Thyssen Krupp, quanto hanno inciso queste e, suppostamente, altre perverse dinamiche locali sugli oltre 700 milioni di euro persi tra il 2009 e il 2014?

  1. Quanto è alto il prezzo della corruzione?
  2. Quanto hanno inciso sistematiche ruberie sulle materie prime, componente primaria del bilancio AST, relativamente al dramma dell’espulsione di centinaia di lavoratori dal polo siderurgico?
  3. Quanti hanno finto di non vedere?
  4. Quanti, per negligenza o ignavia, non sono intervenuti anche e, soprattutto, dentro un’Azienda che, gradualmente, lo abbiamo detto e ripetuto, si è trasformata in uno Stato nello Stato, totalmente sui juris?
  5. Quanti rappresentanti istituzionali non hanno posto attenzione agli spifferi, lasciando correre, contribuendo così ognuno pro quota al tracollo di AST?

Ecco perché la crisi valoriale che attraversa la società -riprendendo le sagge parole del capo della Procura, dott. Alberto Liguori– è certamente incarnata dagli avidi, ma anche da coloro che, nella dirigenza politica e industriale, si girano troppo spesso e immoralmente dall’altra parte dinanzi ai più gravi misfatti: e allora, con ogni probabilità, altro dovrà emergere su AST-Thyssen Krupp. L’auspicio è che la Giustizia vada avanti con forza.

Il M5S sarà ancora e sempre in prima linea, dalla parte dei lavoratori e della legge.

Andrea Liberati,
Capogruppo M5S
Consiglio regionale Umbria

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