mercoledì, gennaio 17, 2018

Questo programma amministrativo è il frutto delle idee e del contributo di tanti Cittadini, è il frutto di un percorso informativo e formativo che ha visto impegnati vari soggetti e professionalità, è il frutto di momenti partecipativi collettivi attraverso assemblee in cui i protagonisti sono stati i Cittadini stessi.
Il programma amministrativo del Movimento 5 stelle è in gran parte già delineato per le amministrazioni locali a partire dalla Carta di Firenze del 8 marzo 2009, dove in 12 punti si fissarono obiettivi come: Acqua Pubblica, Impianti di depurazione casalinghi, Espansione del verde urbano, Zero Consumo del suolo, Piano trasporti pubblici eco-sostenibile, piste ciclabili, Piano mobilità per i disabili, Connettività gratuita ai residenti, Telelavoro, Rifiuti Zero, Sviluppo fonti energetiche rinnovabili, Efficienza energetica e Favorire le produzioni locali ed il chilometro zero.
Obiettivi che successivamente trovarono la loro naturale collocazione all’interno del Programma Nazionale del 4 ottobre 2009, giorno in cui è nato il Movimento 5 stelle, come forza politica (al seguente link puoi trovare il testo).

https://s3-eu-west-1.amazonaws.com/materiali-bg/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf

I punti che seguono sono, pertanto, una estensione personalizzata, non di certo esaustiva, sulla realtà locale e territoriale del Comune di Assisi, e proprio perché è il frutto dell’impegno e del contributo di tanti e speriamo di sempre più Cittadini di questo territorio, questo programma, i suoi punti ed i suoi obiettivi sono e saranno sempre in continua evoluzione.

Il fatto che il mondo in cui viviamo sia cambiato e che questo processo sia in rapido peggioramento è ampiamente riconosciuto e diffuso tra i Cittadini, mentre non possiamo affermare, allo stesso modo, della consapevolezza dei rischi ai quali il genere umano, e non solo, sarà soggetto nel caso che, con altrettanta rapidità, non si pongano in essere soluzioni di contrasto e comportamenti risolutivi.
Più il tempo passa senza adottare contromisure e soluzioni alternative a quelle attuali, e più i costi sono e saranno elevati, e non parliamo unicamente di costi economici ma, soprattutto, di quelli in termini di esseri umani. E’ sempre più evidente, oltre che crescente, la connessione tra inquinamento e incremento dei decessi, inquinamento e incremento delle malattie degenerative.
L’ambiente non è semplicemente un tema tra tanti, è IL TEMA più rilevante di questo nuovo secolo e millennio. I cambiamenti climatici, le fonti fossili, le risorse minerarie, le risorse idriche, le risorse alimentari, l’inquinamento dell’aria, delle falde acquifere, dei mari sono solo alcuni dei tanti argomenti riconducibili all’ambiente.
La qualità della vita di ognuno di noi dipende dall’ambiente che ci circonda, dalle abitudini e dai comportamenti che adottiamo, dalle scelte che facciamo e dalla volontà che mettiamo in opera. Dobbiamo acquisire la consapevolezza che occorre modificare lo stato attuale, iniziando da noi stessi, cambiando anche abitudini e comportamenti. Senza questa assunzione di responsabilità l’ambiente continuerà la sua corsa verso il peggioramento.
Le soluzioni sono sia comportamentali, che tecnologiche, le leve da sfruttare sono sia economiche che sociali, ma in nessun caso si può evitare la ricerca della massima partecipazione e condivisione dei Cittadini nel processo di cambiamento, necessario per il raggiungimento dell’obiettivo di scongiurare il peggio e migliorare la situazione attuale.
Assisi può svolgere un ruolo attivo come “centro studi” per le soluzioni fattibili in materia di ambiente, e soprattutto di esempio da esportare in tutto il mondo, sfruttando tutte le sue caratteristiche peculiari legate al territorio, alla sua storia, alla sua cultura ed alla fama di terra che ha dato i natali a San Francesco, riconosciuto da molti come primo ambientalista della storia. Un progetto che potrebbe trovare quale naturale partner un’altra Città, già famosa per le sue scelte ambientaliste e già gemellata con Assisi: San Francisco, nello Stato della California – US.

OBIETTIVI

Riqualificazione energetica

    • Riqualificazione del patrimonio edilizio esistente per la riduzione dei consumi;

    • Piano di riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico esistente per la riduzione dei consumi;

    • Ricorso ai finanziamenti previsti dalla regione Umbria Servizio Energia, dagli interventi previsti dal MIUR (buona scuola), oppure previsti a livello Europeo con il fondo EEEF;

    • Promuovere attività di informazione ed assistenza ai Cittadini sulle opportunità di finanziamento per interventi di efficienza energetica ed adozione di fonti rinnovabili;

      Acqua pubblica

      • Avviare un percorso che riporti la gestione in mano pubblica, come avviene in altri Comuni;

      • Progetto “Stop bottiglie di plastica per l’acqua” su tutto il territorio comunale;

      • Incrementare i controlli di qualità delle acque: fiumi, torrenti, pozzi, falde acquifere;

      • Incrementare i punti di distribuzione dell’acqua potabile filtrata;

      • Prevedere l’autorizzazione alla realizzazione di impianti di depurazione per abitazioni private;

  • Controllo del territorio

    • Premiare chi mantiene i suoli permeabili e coltivati con metodi tradizionali e biologico;

    • Premiare chi mantiene orti e verde urbano;

    • Progetto Zero consumo del suolo;

    • Piano di controllo e manutenzione dei corsi d’acqua e delle zone a rischio dissesto idrogeologico;

  • Gestione Rifiuti

    • Prevedere una gestione diretta dei rifiuti, consorziata con i Comuni limitrofi;

    • Progetto per l’adozione del sistema di raccolta a “Tariffazione puntuale”;

    • Riduzione graduale della TARI – TARSU verso tutti i soggetti “virtuosi”;

    • Piano informativo e formativo sulla gestione dei rifiuti;

    • Prevedere il ricorso ad impianti eco-compattatori, impianti automatizzati per il recupero del materiale riciclabile (materia seconda) con benefici economici all’utenza;

  • Energie rinnovabili

    • Incentivare la generazione distribuita di energia rinnovabile;

    • Facilitare, nel pieno rispetto dei vincoli paesaggistici, l’installazione e l’utilizzo di impianti domestici ed industriali di produzione di energia da fonti rinnovabili;

    • Piano decennale per la creazione di una rete di trasporto dell’energia da fonti rinnovabili, con utilizzo massivo di pannelli fotovoltaici nelle aree industriali, sfruttando le coperture degli immobili;

    • Piano ventennale di riduzione dalla dipendenza energetica derivante da fonti fossili, con l’obiettivo di perseguire l’autosufficienza;

  • Green Public Procurement – GPP

    • Riconversione degli acquisti di beni e servizi in chiave eco-sostenibile da parte della Pubblica Amministrazione;

    • Piano strategico che coinvolge tutti i soggetti “pubblici” presenti nel territorio (comprese: Scuole, Mense, Associazioni, ProLoco);

    • Piano informativo e formativo per tutti i Cittadini ed i soggetti privati (produttori e distribuzione di beni e servizi) per favorire la produzione, la diffusione e l’acquisto di beni e servizi eco-sostenibili;

    • Favorire la nascita di gruppi di acquisto prodotti eco-sostenibili;

    • Promuovere lo sviluppo della filiera produttiva legata ai GPP con la nascita e la crescita di imprese “verdi” e la moltiplicazione di “green jobs”;

    • Adeguamento dei criteri di scelta negli appalti pubblici con l’introduzione di specifiche caratteristiche di eco-compatibilità ed eco-efficienza lungo tutta la filiera produttiva;

  • Mobilità sostenibile

    • Progetto “mobilità dolce”, per favorire gli spostamenti pedonali ed in bicicletta;

    • Piano di carsharing, con veicoli elettrici e bike sharing;

    • Rendere più funzionali le aree ed i parchi gioco per i bambini con l’attuazione del “parco terapeutico” e contestualmente assicurare l’autosufficienza energetica per incrementare l’illuminazione notturna, allungando il periodo di fruizione;

  • Lotta all’inquinamento

    • Controllo e divieto dell’uso di pesticidi, come ad esempio il glifosate ritenuto cancerogeno dall’OMS;

    • Riconversione dei mezzi di trasporto pubblici per l’utilizzo di gas metano, o il ricorso a mezzi elettrici nei percorsi pianeggianti;

    • Piano “antenne” su tutto il territorio comunale, per una razionale ripartizione e riduzione all’esposizione alle onde elettromagnetiche;

    • Piano di monitoraggio della qualità dell’aria, dei corsi d’acqua, delle falde acquifere e dei pozzi;

  • Chilometro zero

    • Sviluppare una rete virtuosa tra vari soggetti: agricoltori, ristoratori, mense e Cittadini, per incentivare la filiera corta alimentare, e promuovere il consumo intelligente e sostenibile;

    • Favorire l’agricoltura biologica e la protezione dei terreni coltivabili dalla cementificazione;

    • Sostenere l’Ecoturismo con una promozione mirata;

  • Osservatorio internazionale

    • Apertura di un Ufficio ONU o UNFCCC come centro studi sull’impatto e la mitigazione dei cambiamenti climatici in territori di interesse storico-artistico, come per i siti UNESCO;

    • Promuovere meeting e appuntamenti periodici tra le Città “virtuose” ;

    • Promuovere ed incentivare il ricorso ai certificati ambientali per tutte le strutture turistico-alberghiere: Ecolabel, Green Tourism, EcoworldHotel, attraverso incontri informativi, convegni, dedicati agli operatori del settore;

    • Promuovere e facilitare la nascita di green jobs e start-up green attraverso corsi specifici presso gli istituti superiori, con la prospettiva, per il progetto migliore, di assegnazione di una sede in comodato d’uso;

Il ruolo svolto da una Amministrazione Comunale ha sempre avuto una rilevanza strategica per l’evoluzione sociale ed economica di un territorio, in tutti gli ambiti. La distorsione di un tale ruolo, per perseguire fini particolari o clientelari, è la causa delle numerose anomalie che si riscontrano oppure è la causa stessa della assenza di strategia in vari settori.
Se il fine è il perseguimento di un benessere collettivo, la conseguenza naturale è l’adozione di strategie (sociali, economiche e finanziarie) che puntino con decisione e risolutezza ad un tale obiettivo.
In ambito amministrativo, ad esempio, la partecipazione dei Cittadini è, o dovrebbe essere, considerata altamente “strategica” per il perseguimento del benessere collettivo. Al contrario riscontriamo come, in alcuni casi, questa sia persino mortificata. Si pensi, ad esempio, alla previsione del quorum per alcune tipologie di referendum o peggio nel disattendere completamente l’esito stesso del referendum.
Altro esempio è la trasparenza dell’azione amministrativa, anche essa “strategica” per il perseguimento del benessere collettivo; in una democrazia avanzata, partecipativa, nella quale il Cittadino si fa attore protagonista della vita del suo territorio, sia nella veste di promotore che di controllore, la conoscenza delle risorse, di come allocarle o utilizzarle, delle azioni e/o soluzioni possibili o individuabili, sono fondamentali per un coinvolgimento consapevole del Cittadino stesso. Al contrario assistiamo ad una trasparenza solo formale oppure all’assenza di forme, anche parziali, di partecipazione alla costruzione del bilancio comunale.
Sebbene il Comune di Assisi sia dotato di uno Statuto Comunale, che istituisce forme di partecipazione dei Cittadini, adottando anche regolamenti specifici, come per le Consulte Comunali, questi strumenti risultano poco attuati se non del tutto inutilizzati o inutilizzabili.

OBIETTIVI

  • Modifica dello Statuto Comunale:

    • Dare certezza di attuazione/azione di quanto previsto all’att.9 comma 6 “Istituzione Comitato di coordinamento interventi a favore dei Cittadini portatori di handicap”;

    • Dare certezza di attuazione/azione di quanto previsto all’art. 27 con “Istituzione Commissione di indagine”;

    • Prevedere l’istituzione di una “Commissione di vigilanza” sullo stato di attuazione degli atti prodotti dal Consiglio Comunale;

    • Dare certezza di attuazione/azione di quanto previsto all’art. 59 con “Istituzione delle Consulte Comunali”;

    • Ridurre la previsione del numero di firme necessarie per il diritto di “Petizione e Proposta”, di cui all’art. 64, da mille a cinquecento;

    • Prevedere il passaggio obbligatorio in Consiglio Comunale per le determinazioni conseguenti, in tutti i casi previsti dall’art. 64;

    • Ridurre la previsione del numero di firme necessarie per il diritto al “Referendum Consultivo”, di cui all’art. 65, da duemila a mille;

    • Prevedere l’abolizione del quorum per il referendum consultivo di cui all’art. 66;

    • Dare certezza di attuazione/azione di quanto previsto all’art. 67 con l’emissione del “regolamento” di attuazione del referendum consultivo;

  • Modifica del Regolamento dell’Albo Pretorio on-line

    • Prevedere, all’art. 2, l’adozione di una newsletter settimanale dove sono elencati tutti gli atti pubblicati nei sette giorni precedenti. La newsletter è inviata a tutti gli Utenti che si sono registrati nel sito web ufficiale del Comune di Assisi, fornendo un indirizzo di posta elettronica;

    • Realizzare un archivio degli atti pubblicati, liberamente consultabile, anche attraverso un motore di ricerca avanzato, di cui all’art. 9;

  • Modifica del regolamento sulle adunanze Comunali e Commissioni Consiliari

    • Prevedere, all’art. 1 ed all’art. 11, le riprese e la registrazione con sistemi audio-video e la contestuale trasmissione in diretta streaming su apposito canale web (internet) dei “Consigli Comunali”;

    • Prevedere, all’art. 2, la tempestiva pubblicazione degli avvisi di “convocazione” dei Consigli Comunali, comprensivi degli allegati, su apposita pagina dedicata nel sito web istituzionale, a disposizione di tutti i Cittadini;

    • Prevedere che della pubblicazione, di cui all’art. 6, sia data notizia a tutti i Cittadini che preventivamente si siano registrati presso una mailing list specificamente predisposta nel sito web istituzionale del Comune;

  • Trasparenza

    • Prevedere un motore di ricerca avanzato per la consultazione e la rintracciabilità di tutti i documenti pubblicati in formato digitale nella sezione “Amministrazione Trasparente”;

    • Completare la pubblicazione di tutti i documenti in formato digitale previsti dalla normativa vigente in materia di “Amministrazione Trasparente”;

    • Prevedere una rappresentazione analitica delle spese e delle entrate, suddivise per tipologia (funzioni o missioni) in base alle vecchie e nuove modalità di redazione di un Bilancio Comunale;

    • Prevedere una rappresentazione “illustrativa” e di facile comprensione del Bilancio Comunale;

  • Bilancio Partecipato (previa verifica della reale situazione)

    • Destinare una quota parte del bilancio alla gestione diretta dei Cittadini;

    • Consultazione obbligatoria dei Cittadini su ambiti e materie specifiche;

    • Confronto su idee e proposte;

    • Sono i Cittadini a proporre ed individuare gli obiettivi;

    • I Cittadini stessi verificano e controllano l’esito ed il rispetto degli obiettivi prefissati;

La complessa situazione economica internazionale, ha inevitabilmente riflessi sulla condizione nazionale e pertanto locale, situazione aggravata da scelte errate a livello europeo, come con l’adozione della moneta unica europea (Euro): abdicando alla sovranità monetaria, ovvero a scelte di politica economica del rigore dei conti, indifferenti alle penalizzanti conseguenze che si sono concentrate esclusivamente sulla classe media e povera della popolazione.

Situazione che si presenta in misura ben più grave rispetto a molti Paesi Europei, per le condizioni croniche in cui riversa il nostro Paese da alcuni decenni, facendo registrare una crescita piatta, un aumento della forbice dei redditi tra “ricchi” e “poveri” con la progressiva sparizione o assottigliamento della classe media, l’arretramento del potere di acquisto degli stipendi, l’assenza del ricambio generazionale nel mondo del lavoro ed il contestuale allungamento dell’uscita dal lavoro con l’allontanarsi dell’età di pensionamento.

Se poi a tutto questo ci aggiungiamo i colpevoli ritardi nell’innovazione tecnologica e strutturale, come, ad esempio, per l’adeguamento delle reti di distribuzione dell’energia elettrica o il cablaggio per l’adozione della banda larga per le reti dati; oppure l’inefficienza amministrativa e giudiziaria o l’eccessiva fiscalità, alle quali si somma la condizione esponenziale della diffusione della criminalità e della corruzione, la situazione diventa ancora più pesante, per chiunque.

Difronte ad una situazione così penalizzante e “pesante” le risposte non possono che essere molteplici, cosi come è imprescindibile il coinvolgimento dei Cittadini da parte delle Istituzioni, a tutti i livelli.

Una amministrazione comunale, in ambito locale, sempre nel perseguire il benessere collettivo, deve adottare “strategie” che favoriscono l’integrazione, il coordinamento, il finanziamento e l’evoluzione del modello produttivo presente nel territorio, fungendo da facilitatore.

OBIETTIVI

  • Modifiche Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi Comunali

    • Istituzione Ufficio Attività Produttive;

    • Prevedere la costituzione un tavolo permanente degli operatori del settore;

    • Predisporre un percorso formativo del personale comunale per la conoscenza delle problematiche legate alle attività produttive del territorio, in collaborazione con le associazioni di categoria;

  • Riqualificazione Zona Industriale

    • Censimento delle attività in disuso

    • Progettazione riconversione attività favorendo produzione tipiche, artigianali e di servizi;

    • Progetto di defiscalizzazione nuove attività produttive;

    • Prevedere incentivi per nuove attività, start-up ad alto contenuto tecnologico;

  • Riqualificazione della domanda e dell’offerta territoriale

    • Prevedere incentivi mirati allo sviluppo di attività di servizi

  • Riqualificazione urbana in centro naturale di tipicità

    • Valorizzazione dei locali commerciali e negozi storici;

    • Progetto di Microfinanza, istituzione fondo di garanzia sui prestiti;

    • Facilitare l’accesso al credito per apertura nuove attività nel campo della new-economy ed e-commerce;

La valorizzazione di un territorio parte dall’interesse culturale che esso stesso emana. Saper rappresentare e diffondere la qualità culturale del nostro territorio non è solo un atto doveroso nei confronti di chi ci ha preceduto e nei confronti di chi verrà, è un atto di vitale importanza e strategico per l’intera collettività, sia sul piano sociale che su quello economico.

In molti sono pronti ad affermare che la Cultura è una risorsa rilevante per la società, sebbene poi, all’atto pratico, le risorse ad essa destinate rivelano tutt’altra, scarsa, considerazione. Inoltre dobbiamo registrare che le poche risorse destinate a tale scopo sono in molti casi persino mal utilizzate.

Assisi ha un patrimonio Culturale decisamente importante e vasto, sottovalutato e scarsamente sfruttato, la sfida sarà improntata sulla riqualificazione dell’offerta culturale del nostro territorio e partendo dalla capacità di coinvolgere tutti i Cittadini attraverso le tante associazioni di volontariato diffuse nel nostro comune, le Pro Loco, l’Ente Calendimaggio, gli operatori turistici, le associazioni di categoria e le comunità religiose.

OBIETTIVI

  • Gestione delle strutture storico-culturali

    • Piano di gestione diretta per: Rocca Maggiore, Pinacoteca Comunale, Foro Romano, Domus Properzio e del Lararium, teatro Metastasio;

    • Individuazione di una o più figure professionali specifiche, tramite concorso;

    • Progetto di marketing e pubblicità interattiva e multimediale;

    • Gli utili derivanti dalla gestione diretta saranno destinati esclusivamente all’ambito culturale;

  • Spazi culturali

    • Valorizzazione degli edifici di interesse storico, artistico e culturale come luoghi di incontro e socializzazione per i Cittadini;

    • Progetto Palazzo Vallemani, come Palazzo della Cultura. Spazi dedicati alla promozione sia didattica che turistica dell’arte manifatturiera del territorio con la collaborazione di artigiani ed artisti locali; Laboratori didattici per scuole e per bambini e adulti; spazi espositivi per mostre ed eventi di interesse artistico culturale.

    • Progetto Rocca Maggiore, come Museo del Medioevo. Allestimento scenografico che riproduca gli usi e costumi dell’epoca lungo un percorso guidato che coinvolga il visitatore anche in attività a scopo didattico o ludico, in particolare per i bambini;

    • Progetto teatro Metastasio, come centro di espressione ed aggregazione culturale nelle sue diverse forme teatrali. Pianificare un intervento di riqualificazione e razionalizzazione degli spazi del teatro. Rendere la struttura polivalente con il progetto “Il Teatro che Vorrei”, con il coinvolgimento degli Istituti scolastici presenti nel territorio e delle scuole di danza e di musica, sempre presenti nel territorio, apertura di specifici spazi e laboratori didattici teatrali. Affidamento della struttura, con bando di gara, ad enti, associazioni o compagnie specializzate, che assicurino una stagione teatrale ed una offerta integrata con le altre realtà già esistenti (come il Teatro Lyric e degli Instabili).

    • Palazzo Capitano del Perdono come sede per la scuola di musica comunale coinvolgendo le associazioni e i numerosi musicisti del territorio.

    • Spettacoli itineranti. Ampliare l’offerta teatrale e musicale durante la stagione estiva, sfruttando i numerosi scenari naturali ed artistici presenti in tutto il territorio comunale;

  • Eventi

    • Marketing mirato di promozione degli eventi esistenti sul territorio;

    • Assicurare una organizzazione razionale degli eventi ed una pianificazione e programmazione concordata tra tutti i soggetti interessati;

    • Predisporre ed utilizzare una piattaforma web per la gestione e la comunicazione degli eventi;

    • Curare la diffusione e pubblicizzazione degli eventi, con il coinvolgimento di tutti gli attori turistici, le associazioni, le Pro Loco e le comunità religiose;

  • Percorsi culturali

    • Progetto “cultura in movimento”, con la creazione di percorsi escursionistici che attraversano i luoghi e le strutture di interesse storico e artistico;

    • Progetto “agri-cultura”, un percorso che attraversa il territorio agricolo e montano nel quale si apprende e si sperimenta la cultura contadina locale e le nostre tradizioni agroalimentari;

La necessità di spostarsi agevolmente e nel minor tempo possibile, è stata da sempre una esigenza del genere umano. Nella società moderna, in cu viviamo, l’evoluzione tecnologica ha soddisfatto molte esigenze di mobilità, raggiungendo una libertà di movimento molto diffusa, ma a quale prezzo.

Il prezzo più alto che paghiamo è relativo proprio alla salute, le scelte strutturali e tecnologiche che sono state fatte, l’assenza o la mancanza di volontà nel modificare lo stato attuale, le abitudini ed i comportamenti individuali e collettivi, paradossalmente stanno creando le condizioni per cui le conquiste tecnologiche, mal usate, ci stanno letteralmente uccidendo.

Oggi sempre più Cittadini capiscono che occorre modificare le abitudini, ma sono ancora pochi coloro che comprendono lo sforzo sociale ed economico che tale modifica richiede, uno sforzo che coinvolge anche l’aspetto strutturale, tecnologico, legislativo e non solo comportamentale.

Gli investimenti finanziari per modificare l’attuale assetto, sono notevoli ma non impossibili. Le soluzioni adottabili vedono in prima linea il settore Pubblico, e l’amministrazione pubblica può fare molto sia nell’ambito della viabilità, che nei servizi pubblici offerti ai cittadini, che nella informazione e formazione della “cultura” della mobilità sostenibile.

Piste ciclabili, percorsi pedonali, aree a traffico limitato, mezzi pubblici eco-compatibili, App per facilitare la riduzione dei veicoli o car pooling, progetti di smart mobility, incentivazione all’uso del mezzo pubblico, telelavoro e tante altre soluzioni si possono adottare, ma occorre la volontà sia da parte delle Istituzioni che dei Cittadini.

OBBIETTIVI

  • Incentivazione della produzione e distribuzione a chilometro zero e della filiera corta;

  • Adeguamento dei mezzi utilizzati dal trasporto pubblico alle esigenze di eco-compatibilità;

  • Graduale sostituzione ed acquisizione dei mezzi in dotazione all’amministrazione comunale con caratteristiche eco-sostenibili;

  • Incremento dell’offerta del trasporto pubblico, verso aree e luoghi ad oggi non servite e di pubblica utilità o di interesse turistico, come per le frazioni di Castelnuovo e Tordandrea, o il polo sanitario di Giontella (Bastia Umbra), l’aeroporto o l’eremo delle carceri;

  • Realizzazione di una pista ciclabile e pedonale che collega Santa Maria degli Angeli a Rivotorto (circa 7 km);

  • Favorire gli spostamenti in bicicletta tra le frazioni nella parte pianeggiante del territorio, prevedendo percorsi dedicati o su apposito spazio sulla carreggiata stradale, delimitato da segnaletica orizzontale e indicato con segnaletica verticale;

  • Incentivare il ricorso a veicoli elettrici o ibridi con sconti nelle aree di parcheggio o nei parcheggi a pagamento, oppure prevedendo il raddoppio del tempo di sosta nelle zone delimitate;

 I Comuni provvedono all’erogazione e alla gestione di servizi pubblici che vengono definiti tali in quanto servizi di interesse generale. Sono rivolti a soddisfare i bisogni di una comunità in termini di sviluppo sia economico che civile e di promozione sociale. Per questa ragione, l’erogazione dei servizi locali si ispira ai principi di uguaglianza, imparzialità, partecipazione e tutela degli interessi degli utenti: dunque tutti i cittadini devono poter essere messi in grado di usufruire di tali servizi in termini di qualità e di accessibilità del servizio stesso.

In questi ultimi decenni i servizi alla persona hanno visto una graduale e costante riduzione delle risorse ad essi destinati, nonostante il crescente fabbisogno soprattutto nei confronti delle famiglie con anziani, disabili o bambini. Le condizioni sociali ed economiche si sono, nello stesso periodo, deteriorate, facendo emergere con crescente evidenza fenomeni degenerativi come l’arretramento nella prevenzione per la salute, o la rinuncia alle cure per le fasce più deboli, oppure all’incremento del ricorso ai giochi di azzardo, ormai arrivato a fenomeni patologici (così detto ludopatia).

Assisi risulta il Comune con un’alta incidenza di anziani, secondo i dati Istat sono ben 6.956 gli anziani residenti contro 3.717 bambini nella fascia di età tra 0 e 14 anni, su una popolazione complessiva di circa 28.000 abitanti, inoltre dobbiamo considerare che circa il 6% (media in Umbria) della popolazione è disabile.

Qualsiasi azione non può prescindere da tali dati e diventa “strategico” il coinvolgimento degli anziani, in progetti di utilità sociale.

OBBIETTIVI

  • Progetto anziani per il sociale

    • Iniziative di solidarietà sociale nei confronti di altri anziani o disabili;

    • Manutenzione “leggera” delle aree verdi, dei giardini e dei giochi nei parchi pubblici;

  • Progetto Piedibus

    • Con la collaborazione di volontari e anziani;

    • Destinato alle scuole primarie;

  • Istituzione di un asilo nido comunale e di un piccolo orto all’interno dello spazio verde circostante il nido per avvicinare fin da subito i bambini al mondo naturale;

  • Prevedere la creazione di centri di aggregazione che favoriscano scambi intergenerazionali

    • In tutte le frazioni del comune

    • Presso i locali delle Pro-loco ovvero utilizzando locali di proprietà del comune;

    • Con la finalità di favorire la socializzazione e creare un maggior senso di comunità in una ottica di solidarietà e di capitale sociale;

    • Ripristino degli “antichi mestieri” per i giovani e insegnamento delle nuove tecnologie informatiche per gli anziani;

  • Lo sport come risorsa socio-turistica

    • Censimento di tutte le attività sportive presenti sul territorio;

    • Tavolo di coordinamento periodico con tutte le associazioni sportive;

    • Introdurre agevolazioni per l’accesso alle attività sportive sulla base della fascia di reddito;

    • Ripristino e valorizzazione delle strutture sportive per garantire una maggiore fruibilità all’intera cittadinanza, in particolare ad anziani e disabili;

  • Progetto educazione civica

    • Rivolto a bambini e ragazzi in ambito scolastico;

    • Con la finalità di promuovere il rispetto dell’ambiente, la tolleranza reciproca e la lotta ai fenomeni del bullismo;

    • Coinvolgimento dei “ragazzi” alla discussione politica ed alla vita istituzionale, attuando quanto già previsto nello Statuto Comunale all’art. 28 con il Consiglio Comunale dei Ragazzi;

  • Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli spazi pubblici

    • Adeguamento dei marciapiedi e delle pendenze;

    • Adeguamento dei mezzi del trasporto pubblico;

    • Adeguamento della segnaletica stradale;

    • Eliminazione della tassa sul suolo pubblico per le rampe di accesso ai locali;

  • Piano di contenimento del gioco d’azzardo

    • Realizzare campagne informative, in accordo con l’ASL, sul pericolo del gioco di azzardo patologico e sulle terapie per chi soffre di dipendenza da gioco;

    • Incrementare gli incentivi alla rimozione e alla mancata installazione degli apparecchi per il gioco, nel rispetto della Legge Regionale 21 novembre 2014 n. 21;

    • Incrementare i controlli in particolare mirati al rispetto del divieto nei confronti dei minori;

L’esigenza di sicurezza è certamente da annoverare tra le priorità della convivenza civile e come tale, induce a riflessioni approfondite e condivise, per l’indubbia rilevanza che la caratterizza.

Insidiata da minacce in continua evoluzione, la sicurezza dei cittadini richiede risposte concrete, articolate sulla base di un impegno che vede uniti, in un rapporto di collaborazione reciproca, lo Stato e le Istituzioni territoriali più prossime ai bisogni ed alle aspettative delle comunità e dei cittadini.

Nell’ambito di programmi di sicurezza “partecipata” e di recupero della cultura della legalità, l’esigenza di sicurezza viene affrontata nella convinzione che una strategia efficace, capace di far fronte realmente alla crescente e pressante domanda di sicurezza, sia quella che promuova un approccio multidisciplinare e integrato, all’interno della quale, gli strumenti penali, cui viene riservato, il ruolo di “estrema ratio”, vengano affiancati da una vasta gamma di interventi preventivi da cui traspare la dimensione plurale e relazionale del concetto di sicurezza frutto della collaborazione tra istituzioni e comunità.

OBIETTIVI

  • Video sorveglianza e controllo del territorio

    • Censimento zone critiche;

    • Piano per la prevenzione e contrasto ai fenomeni di contraffazione, borseggi o guida sotto l’uso di sostanze stupefacenti o alcolici;

    • Piano per il controllo della presenza sul territorio di cittadini irregolari;

  • Progetto “Controllo del vicinato”

    • Adozione del programma nazionale;

    • Diffusione progressiva nelle varie zone e frazioni del territorio;

  • Piano di integrazione immigrati

    • Scambi culturali;

    • Corsi di formazione di educazione civica;

    • Partecipazione attiva al controllo del territorio;

Da sempre per Assisi il turismo ha rappresentato la fonte primaria della propria economia e non solo, visto i riflessi generati in tutta la Regione, ed in passato ha raggiunto livelli tali che ha indotto, in molti cittadini, la convinzione che la stessa fosse una fonte inesauribile o che non necessitasse di stimoli.

Il terremoto del ’97, gli eventi e le conseguenze legate all’11 settembre e recentemente la crisi economica, con gli effetti prolungati che ancora oggi non si esauriscono, hanno modificato radicalmente le condizioni economiche generali mettendo in seria difficoltà le aziende ricettive, ristorative e commerciali che hanno visto anche una sostanziale trasformazione del turismo da lungo/medio periodo a turismo di breve se non brevissimo periodo (mezza giornata).

In questi anni di “crisi” di fatto si è notata l’assenza di una reazione coordinata, le iniziative adottate sono state sporadiche e inefficaci. L’assenza di una “regia” e di un “piano strategico” di rilancio dell’offerta turistica ha reso ancora più difficile per molte aziende ed operatori del settore mantenere in vita la propria attività.

L’amministrazione comunale è stata, più o meno da sempre, la grande assente, arrivando addirittura negli ultimi anni a non nominare neanche un assessore al turismo o a relegare in tale ruolo decisivo persone del tutto inadeguate e incompetenti.

OBIETTIVI

  • Assessorato al turismo

    • Team di supporto con personale qualificato: esperto in web marketing, ricerca finanziamenti privati e fondi pubblici (Europei e Regionali), direttore artistico per eventi e mostre;

    • Consulta Operatori del settore, a cadenza periodica;

    • Gestione uniforme info-point del comune;

    • Realizzazione servizio informazioni itinerante (mezzi elettrici: segway);

    • Corsi formazione del personale in materia di accoglienza, conoscenza del territorio e degli eventi, conoscenza delle lingue estere;

  • Implementazione Portale Turistico Internazionale

    • Accesso illimitato e completo a tutte le offerte turistiche del territorio;

    • Collegamento con tutti gli eventi, mostre e attività del territorio;

    • Accesso a pacchetti turistici comprensivi di altre località turistiche collegate ad Assisi;

    • Booking verticale realizzando una rete effettiva di strutture e servizi con sistema CityCard

    • Web 2.0 e 3.0 applicazioni smartphone, come veicolo per tutte le tipologie di commercio, per dare servizi innovativi ai turisti ma anche ai residenti;

  • Osservatorio OnLine proattivo

    • Monitoraggio e confronto con i competitors (occupazione, ADR, REVPAR);

    • Strumento fondamentale per verificare l’efficienza ed efficacia degli eventi e/o manifestazioni sul territorio;

    • Promozione strategica di sviluppo condiviso e di valorizzazione del sistema turistico locale;

    • Sistema di rilevazione e monitoraggio di utilizzo delle strutture turistiche funzionale alla valutazione delle tariffe;

  • Brand “Assisi capitale mondiale dell’ecologia”

    • Promozione integrata del territorio a livello Nazionale ed Internazionale

    • Sviluppo di un marketing territoriale caratteristico della Città e del Territorio (vedi ad esempio “Colline Toscane”);

    • Coordinamento con tutte le realtà del territorio: civili, associative e religiose;

    • Assisi città di San Francesco “patrono dei cultori dell’ecologia”;

    • Assisi gioiello storico incastonato nel suo territorio;

    • Assisi città modello e capitale dell’ecoturismo;

  • Aumento Soggiorno Medio

    • Sviluppo e Promozione (expobike, ecc.) dei percorsi e dei sentieri del Subasio e messa in rete attraverso la realizzazione di piste ciclabili con le Rocche e le Castella del territorio per favorire il turismo legato alla Mountain Bike, le passeggiate, lo sport, il parapendio ecc.

    • Ripristino e valorizzazione del polo sportivo degli Ulivi e della Piscina comunale, anche prevedendo Project Financing di lunga durata per attrarre progetti di alto livello ( Polo delle Acque ).

    • Predisposizione alla realizzazione di grandi eventi sportivi offrendo supporto logistico massimo alle federazioni sportive ( Mountain Bike, Parapendio ecc. ).

  • Aeroporto San Francesco

    • Collegamenti navetta con la Città in partnership con Taxi e Ncc;

    • Creazione sportello info-point di promozione turistica per Assisi all’interno dell’aeroporto;

  • Assisi Accessibile

    • Sviluppo e investimenti con il coinvolgimento delle realtà già attive e presenti sul territorio (portale Assisi accessibile, MDSG ecc.);

  • Centro storico

    • Regolamentazione del traffico e pedonalizzazione delle zone centrali durante il periodo di maggiore afflusso turistico

    • Progetto “Città viva”, iniziative, eventi e manifestazioni rivolte a tutta la Cittadinanza e non solo ai turisti;

    • Agevolazioni per il parcheggio auto relative a tutti i Cittadini residenti nel comune di Assisi (valutare la possibilità di rendere il parcheggio del TiroaSegno gratuito per tutti i cittadini del Comune ).

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