Nuovo piano antinucleare: più iodio per tutti e Chicco Testa ministro

Nuovo piano antinucleare: più iodio per tutti e Chicco Testa ministro

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Qual è la strategia dei Governi europei per smantellare il nucleare? Distribuire pastiglie di iodio alla popolazione. Sono un antidoto ai danni che una fuga radioattiva può causare alla tiroide. In Giappone la gente le ha ricevute dopo Fukushima. Sembra uno scherzo ma è ciò che sta avvenendo in Belgio e Olanda. Infatti, è di origine nucleare più del 50% dell’energia elettrica consumata nel paese che ospita le istituzioni europee. Viene dalle centrali nucleari di Doel e di Tihange, che contano rispettivamente quattro e tre reattori entrati in funzione fra il 1974 e il 1985.

Così, mentre nel Nord Europa si distribuiscono allegramente pillole, il lungimirante Governo italiano cosa fa? Vorrebbe proporre Chicco Testa a Ministro dello Sviluppo economico. Cacciare Federica Guidi per conflitto d’interessi e promuovere Testa equivale a una doppia piroetta con salto carpiato che nemmeno ai tempi di Berlusconi si usava fare. Perché Enrico Testa – detto “Chicco” – ha “solo” qualche carica che sarebbe in conflitto d’interessi col suo potenziale ruolo da Ministro: è presidente di Telit Communications; di Sorgenia; di E.VA Energie; Vice Presidente di Idea Capital Funds e di Assoelettrica. Oltre a questo Chicco Testa, nella sua brillante carriera, è stato anche presidente di Legambiente, ed era fortemente contrario all’energia nucleare. Vent’anni dopo poi, all’epoca del referendum, ha deciso di cambiare rotta, con lui anche le sue convinzioni scientifiche. Arrivando ad affermare che l’energia nucleare giovasse all’ambiente.

Intanto in Belgio abbiamo uno spaccato di quello che potrebbe succedere nel Bel Paese coi sottotraccia nei dicasteri. Si torna a parlare del reattore Tihange 1, classe 1975, che sarebbe dovuto andare in pensione già nel 2005 e poi nel 2015. In pratica il Governo Belga ha siglato un accordo segreto – rivelato dal quotidiano in lingua fiamminga De Tijd – con le società Electrabel ed EDF, proprietarie dell’impianto: Tihange 1 funzionerà fino al 2025, cioè fino a quando compirà il mezzo secolo di vita. Se verrà chiuso prima, il Belgio risarcirà Electrabel ed EDF per i mancati profitti; Electrabel ed EDF dal canto loro verseranno al Belgio il 70% dei profitti, ma solo nel caso in cui i profitti stessi superino il 9,3%.

Tutto il mondo è paese, verrebbe da dire. E in Italia siamo maestri in questo tipo di cortocircuito: investire in una tecnologia morta, garantire ritorni solo ai privati che poi, se non dovessero essere soddisfatti, verrebbero risarciti dai soldi dei contribuenti. Il tutto a discapito della salute dei cittadini. Perché ormai, quando si parla di nucleare, non si cerca nemmeno più di prevenirne le cause, ma solo di limitarne gli effetti. Quasi come se un incidente fosse inevitabile.

Ancora oggi non esiste un luogo geologicamente compatibile ad ospitare le scorie. Almeno non sul pianeta terra. Produrre energia nucleare è uno degli “investimenti” più pericoloso del mondo. Parlando di numeri non conviene davvero a nessuno, tranne che ai grandi gruppi industriali finanziati da banche d’affari. Ogni centrale nucleare è una “grande opera” che è possibile usare come “mangiatoia” di soldi pubblici, partite di giro e molto altro. Esattamente come succede col TAV. Il principio è il medesimo.

In ogni caso, ad oggi non si ha ancora la certezza che sarà Enrico Testa a sostituire ufficialmente Federica Guidi. Tuttavia, è bene ricordare che questo Governo è quello che in “campagna elettorale” ha propagandato: “più energie rinnovabili per tutti“. Si sono sempre comportati esattamente all’opposto, ma le sparate del Bomba ormai non fanno più notizia. Tuttavia, la nomina di un arcigno portabandiera del nucleare a Ministro dello sviluppo economico è uno schiaffo che i cittadini non possono accettare. Non fatelo, perché in questo caso sarà la storia a punirvi.

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