#NoMesCina Ora tocca a voi!

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Sei un commerciante? Un artigiano? Hai un negozio o una piccola impresa? Allora cerchiamo proprio te! Il Movimento 5 Stelle ha l’occasione storica di scrivere la strategia commerciale europea. Questa importantissimo compito è stato affidato a Tiziana Beghin, portavoce al Parlamento europeo, che ha elaborato una bozza, da oggi caricata sul sistema operativo Rousseau. Tutti possono contribuire a migliorarla ed emendarla tramite Lex Europa, la partecipazione alla scrittura delle leggi europee proposte dagli europarlamentari. Tiziana Beghin farà sue e presenterà al Parlamento europeo le proposte migliori. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti i cittadini che vogliono cambiare questa Europa.

I negoziati commerciali ACTA, TTIP, CETA e TiSA hanno portato la politica commerciale europea all’attenzione del grande pubblico. I lasciti della globalizzazione sono disoccupazione, austerità e regolamenti incomprensibili che compromettono le politiche commerciali e gli investimenti delle imprese. Tuttavia, quando si parla di commercio non bisogna dimenticare che il suo contributo è fondamentale per lo sviluppo dell’economia. Il successo del Made in Italy nel mondo lo insegna.

La rilevanza economica dell’Europa nel mondo è destinata a calare: nel 2050 i 28 Paesi dell’Unione rappresenteranno solo il 15% del PIL mondiale, rispetto al 23,7% nel 2013. Il centro della produzione di ricchezza si sta spostando verso est, verso l’Asia e l’evoluzione demografica avrà un impatto negativo anche sulla posizione europea negli scambi mondiali. Per l’Unione europea è dunque estremamente importante una strategia commerciale e di investimento efficace, globale e lungimirante.

Ecco alcuni punti chiave della nuova strategia commerciale individuati da Tiziana Beghin:

1) bisogna riservare una attenzione specifica al settore manifatturiero troppo spesso messo in secondo piano dalle politiche della Commissione europea.

2) serve più trasparenza su chi e come conduce i negoziati dei Trattati commerciali. Bisogna, inoltre, rendere pubblici tutti i mandati negoziali.

3) il sistema di difesa commerciale dell’Unione va aggiornato e reso più forte, soprattutto perché la Cina chiede il riconoscimento dello stato di economia di mercato (MES).

4) gli accordi commerciali e di investimento devono rafforzare lo sviluppo sostenibile, promuovere i diritti umani, le norme sociali e del lavoro e la sostenibilità ambientale a livello mondiale. Solo così si potranno evitare nuove ondate migratorie di massa.

VIDEO. Il commercio è una risorsa per creare ricchezza. Tiziana Beghin spiega cosa l’Europa deve fare.

PARTECIPA ANCHE TU. ASPETTIAMO PROPOSTE, EMENDAMENTI, CONSIGLI. VERRANNO PRESI IN CONSIDERAZIONE SOLO GLI EMENDAMENTI CARICATI SU LEX ENTRO LE ORE 8:00 DEL 25 APRILE.
Il Movimento 5 Stelle ha lanciato una consultazione pubblica sulla Cina. Entro l’11 dicembre 2016 la Commissione europea dovrà decidere se concedere lo status di economia di mercato alla Cina, una ipotesi che farebbe cadere automaticamente tutti gli strumenti di difesa che l’Europa oggi utilizza per contrastare la concorrenza sleale del gigante asiatico. Partecipate numerosi rispondendo al questionario caricato sul sito www.meschinawhynot.eu.

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