La Cina si mangia 40.000 posti di lavoro. La denuncia di Nigel...

La Cina si mangia 40.000 posti di lavoro. La denuncia di Nigel Farage

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L’invasione cinese ha prodotto le sue prime vittime. L’annuncio della chiusura degli stabilimenti Tata in Gran Bretagna porterà alla perdita di 40.000 posti di lavoro. 40.000 famiglie che in un colpo solo perderanno lo stipendio, la possibilità di pagare il mutuo e di fare la spesa. Questo è solo l’antipasto di una catastrofe annunciata. David Cameron è impotente, alle prese con i suoi scandalosi conti off-shore, il nuovo leader dei socialisti Jeremy Corbyn propone la nazionalizzazione dell’industria dell’acciaio. Perché i contribuenti devono pagare con le loro tasse gli effetti dell’invasione cinese? L’industria dell’acciaio è in perdita perché è impossibile competere con la concorrenza sleale cinese dopata dagli aiuti di Stato, dai costi dell’energia bassissimi e dallo sfruttamento della manodopera, anche quella minorile. Bisogna estirpare il male dalla radice non concedendo lo status di economia di mercato alla Cina, una eventualità che farebbe cadere automaticamente tutte le difese commerciali che l’Europa può mettere in piedi contro questa concorrenza sleale. La crisi dell’acciaio britannica è una anticipazione di quello che potrebbe succedere in Europa se venisse concesso alla Cina lo status di economia di mercato? Lo abbiamo chiesto a Nigel Farage in questa intervista esclusiva.

Continua il tour #MesChinaWhyNot. Vi aspettiamo stasera 8 aprile alle ore 20:30, presso il Teatro Stimate di Verona (Via Carlo Montanari 1) con Luigi Di Maio, Mattia Fantinati e David Borrelli. Sabato 9 aprile siamo invece a Torino, alle ore 11:00, presso il Centro SosEquitalia, via Tabucchi, 2. Compila il questionario per dire no al MES Cina: www.meschinawhynot.eu

VIDEO. Intervista esclusiva a Nigel Farage. La Cina si mangia 40.000 posti di lavoro. Ed è solo l’inizio se non fermiamo questa invasione.

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